Patrimonio artistico Guido Carminati e altra raccolta d'arte moderna

Collezionista e pittore, Guido Carminati raccolse, durante anni di ricerche e di viaggi, un cospicuo numero di quadri, sculture, mobili e oggetti decorativi. In merito, il critico Calzini esordì: "portano quasi l'impronta della sua mano e il segno della sua selezione come una firma autorevole". La raccolta Carminati, infatti, fu eterogenea, avulsa da ogni incasellamento cronologico, debitrice di un solo credo: la ricerca della bella forma di tutte le epoche.  Egli, di indole aristocratica, scettico, sorridente, riassumeva in sè i tratti tipici da uomo di fin de siecl, mescolando la vita con l'arte, intesa come il prodotto di una fatica ostinata, sottomessa ad una legge. Fu un amatore di pezzi rari, di quelli che volgamente furono definiti "squisiti rottami" e tattilmente entrò in contatto con la pittura, seguendo le lezioni di Filippo Carcano e stringendo un profondo sodalizio con Emilio Gola. L'eclettismo della collezione Carminati non sciupò mai il valore singolo delle opere: si meravigliò dinnanzi a De Nittis, non indugiò nella scelta di opere dei fratelli Induno, si compiacque dei Palizzi e amò Favretto nel pieno della sua modernità. 


Anno:  0
Periodo:  XX secolo
Luogo di edizione:  Milano
Editore:  Casa editrice d’Arte Bestetti & Tumminelli
Autori:  Raffaele Calzini
Categoria:  Cataloghi collezioni private